Aprile 2024

All’ombra della Quercia fiorisce la Speranza

L’arrivo della primavera ci suggerisce sempre che, anche laddove sembrava tutto inaridito e senza vita, d’improvviso vediamo spuntare nuovi germogli, vediamo la vita che buca, che vince la morte.

Senza quella gemma [la speranza], che ha l’aria di non esser nulla, che non sembra nulla, tutto questo non sarebbe che del legno morto”.

(C. Peguy, Il mistero dei santi innocenti)

 

 

Il gruppo la Speranza oltre il dolore si è riunito a Milano nella parrocchia di Santa Liberatrice domenica 21 gennaio su invito di padre Sergio, missionario dello Spirito Santo, che desidera conoscere meglio la nostra esperienza.

Il clima che si respira è sempre molto intenso: tra lo stupore di ritrovarsi fra amici cari che hanno percorso un cammino importante e l'accoglienza di persone nuove che cercano conforto per la troppo recente perdita, un peso così grande che lo sguardo sembra non trovare un orizzonte su cui posarsi. All'incontro sono presenti anche due mamme che desiderano condividere con noi l'esperienza quotidiana di accogliere il mistero dei propri figli, la loro disabilità è un invito a mettersi in gioco costantemente.

L'inizio di questo nuovo anno ha visto la nascita del gruppo La Speranza oltre il dolore anche a Mantova. Il primo incontro si è tenuto domenica 28 gennaio presso il Monastero Santa Chiara delle sorelle clarisse di Curtatone. L'accogliente sala per gli incontri e l'ambiente raccolto hanno favorito un clima intimo e rispettoso dei singoli vissuti aiutando così le coppie a vivere i primi passi insieme. A concludere l'incontro, lo scambio con le sorelle clarisse è stato occasione di conoscenza e di affidamento reciproco.

Il gruppo dona la possibilità di sedersi in cerchio e cominciare a raccontare. Si ripercorrono i fatti della storia che ci hanno reso madri e padri di bambini la cui vita, seppur breve, ha stravolto grandi sogni e molti pensieri. Le parole fanno emergere vissuti importanti alcuni, per ora, molto dolorosi e faticosi altri invece, per grazia, carichi di significato e di speranza.

Ognuno può sentirsi accolto e ascoltato fin da subito: accoglienza e supporto nascono spontanee, sai che qui ti possono capire! Infatti il dolore tutti lo hanno attraversato eppure, non hanno interrotto il loro cammino, con piccoli passi possibili, ognuno i suoi. L'amore vissuto e donato al figlio ci lascia più ricchi di prima, dilata l'orizzonte della vita e allo stesso tempo rimette in piedi con una fiducia e una speranza ritrovate.

La forza della vita ci sorprende

Il giorno 4 febbraio 2024 si è celebrata la 46ª Giornata Nazionale per la Vita sul tema «La forza della vita ci sorprende. “Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?” (Mc 8,36)».

Il rispetto della vita non va ridotto a una questione confessionale, poiché una civiltà autenticamente umana esige che si guardi ad ogni vita con rispetto e la si accolga con l’impegno a farla fiorire in tutte le sue potenzialità, intervenendo con opportuni sostegni per rimuovere ostacoli economici o sociali. Papa Francesco ricorda che «il grado di progresso di una civiltà si misura dalla capacità di custodire la vita, soprattutto nelle sue fasi più fragili»

Alcune famiglie della Quercia Millenaria sono state chiamate a raccontare come sia possibile custodire e valorizzare le vite fragili che ci vengono consegnate “testimoniando al mondo che ognuna di esse è un dono, degno di essere accolto e capace di offrire a propria volta grandi ricchezze di umanità e spiritualità a un mondo che ne ha sempre maggiore bisogno”.

(Comunicato Cei per la Giornata Nazionale per la Vita)